Sandwich
Tecnologia di costruzione delle tavole. Consiste, di principio, nel rivestire un materiale molto leggero (schiuma a bassa densità o nido d’ape) con dei materiali di caratteristiche meccaniche elevate (vetroresina, carbonio, kevlar). Il materiale interno ha solo funzione di forma ovvero deve mantenere a distanza le pelli esterne le quali lavorano prevalentemente a trazione e compressione. Attualmente questa tecnologia copre la quasi totalità degli scafi e viene realizzata anche con metodi industriali mentre fino alla prima metà degli anni ‘90 era dedicata solo agli attrezzi da professionisti.
Scoop (s. line)
Vedi scoop rocker
Scoop rocker
Metodo di misurazione della linea della carena in sezione longitudinale. Più genericamente questa locuzione viene usata per identificare la linea della tavola. Uno scoop o scoop line pronunciato indica che la tavola ha “il naso all’insù” pertanto avrà più facilità a superare le onde e bassa tendenza all’ingavonamento nella discesa delle stesse. Le tavole orientate alla velocità hanno uno scoop poco pronunciato. Nelle discussioni da spiaggia si sente meno parlare di rocker (o rocker line): si tratta di applicare alla poppa dei concetti analoghi a quelli appena descritti per la prua,
quindi una linea rocker prounciata indica una buona curvatura in sezione longitudinale della zona posteriore. Un rocker pronunciato conferisce alla tavola una elevata capacità a curvare su raggi stretti.
Scassa
Esistono diversi tipi di scassa:
- la scassa della deriva è la fessura dove si posiziona la deriva
- la scassa della pinna è l’alloggiamento della pinna posteriore
- la scassa del piede d’albero è la rotaia in cui si inserisce il piede dell’albero
Scotta
Cima o corda atta a tirare un’estremità della vela (scotta di bugna, scotta di caricabasso) o a connettere altri elementi del rig (scottine del trapezio).
Shape
Forma. Termine inglese usato (e abusato) per indicare la forma della tavola nel suo complesso (distribuzione del volume, outline, ecc.)
Shaker
L’artigiano che costruisce tavole. Letteralmente “il formatore”.
Shaping o shapare
L’arte o l’azione di costruire tavole da WS
Sinker
Letteralmente “che affonda”. Termine desueto che, agli albori del funboard, veniva usato per indicare una tavola con un volume ridotto. Andrebbero considerate sinker per un certo surfista tutte quelle tavole che gli risultano troppo piccole per recuperare la vela e navigare in vento debole
Slalom (attrezzature)
Termine tutt’ora in voga per indicare le attrezzature freeride. La parola nasce dalle competizioni
di Slalom e di Slalom Downwind le quali sono composte da una serie di bordi veloci e strambate spettacolari.
Slalom 42 (disciplina)
Disciplina che attualmente regola le regate in seno al PWA molto simile al racing prima
dell’avvento del Formula. La sigla 42 sta per “quattro vele e due tavole” le quali devono essere scelte dall’atleta prima della competizione. Vengono utilizzati prototipi con materiali all’avanguardia. Ha sostituito il Formula Windsurf e, a differenza di questo, i percorsi sono variegati e scelti di volta in volta, infine le strambate in boa tornano a farla da padrone.
Snodo
Parte normalmente in gomma (uretano) o meccanica (sndo cardanico)che serve per collegare in modo flessibile l’albero alla base dell’albero e quindi alla tavola, permettendo quindi alla vela di inclinarsi in tutte le direzioni. Lo s. è a tutti gli effetti il cuore del windsurf.
Sopra/sottoinvelatura
Situazione in cui la vela risulta troppo grande/piccola rispetto a altri fattori quali: intensità del
vento, tipologia di tavola, peso corporeo, forza fisica.
Sopravvento
Il lato da dove viene il vento; tra due oggett,quello che il vento incontra per primo si dice s. rispetto al secondo.
Sottovento
il lato riparato dal vento; tra due oggett,quello che il vento incontra per secondo si dice s. rispetto al primo.
Spin out
Perdita di portanza della pinna in fase di planata che porta la tavola a girare controvento, sembra che la pinna sia rotta. Dal punto di vista fisico, i filetti fluidi si distaccano dalla pinna che trovandosi in condizioni di stallo cessa di lavorare correttamente e di offrire portanza. Aldilà di una eccessiva richiesta da parte del surfista (bolina troppo stretta), allo s.o. possono concorrere altri fattori che provocano la formazione di bolle d’aria: i salti e le perdite di contatto anche parziali dei bordi della tavola con l’acqua sui chop. Secondo alcuni può essere determinante anche l’aria che può filtrare dalle viti
delle scasse passanti fino alla carena per la differenza di pressione; coloro consigliano l’uso di rondelle in gomma per sigillare le teste delle viti sulla coperta. A seconda dell’attrezzatura il fenomeno dello s.o. si può presentare gradualmente e dare il tempo al surfista di intervenire per proseguire la planata correttamente oppure può essere repentino e concludersi con una caduta.
Spot
Località con presenza di acqua e vento,luogo adatto quindi a praticare il windsurf
Stecche
Aste sottili e flessibili, in vetroresina o carbonio, posizionate in apposite tasche equidistanti sulla
superficie della vela, atte a darle forma semirigida.
Strambata
Manovra che permette di cambiare bordo, invertendo la macia, passando con la prua sottovento.
Straps
Alloggiamenti per i piedi che permettono di controllare la tavola in planata, ma soprattutto di reggerla e non “volare” via.
Strozzascotte
Lo s. è un fermo per le scotte. Passando una scotta dentro lo s. questa resta bloccata senza la necessità di effettuare nodi. Nel WS sono presenti s. sul caricabasso, sulla bugna, sulla maniglia del boma
Stucco epossidico
Si tratta di uno stucco venduto in forma di bacchette che si applica direttamente sulle rotture delle
tavole. E’ bicomponente quindi prima dell’applicazione va impastato per mescolarlo col catalizzatore. Secca in pochi minuti ed è carteggiabile. Le riparazioni con lo stucco possono essere effettuate direttamente in spiaggia e permettono di tornare in acqua in poco tempo. Lo s.e. funziona bene per tappare buchi e rotture in zone poco sollecitate quindi dove non si mettono i piedi nè ci sono tasselli o scasse
Tail walking
Letteralmente “navigare sulla poppa”. In caso di forte sovrainvelatura la tavola tende a uscire dall’acqua e a navigare sulla poppa.
Tasca d’albero
E’ la parte della vela conformata in modo tubolare in cui si inserisce l’albero.
Termoformato (tavole in t.)
Vedi polietilene
Traverso
Vdi Andature
Trim
Significa settaggio del rig e della tavola, il corretto trim fa navigare con il miglior equilibrio fra i vari elementi dell’attrezzatura.
Tuttle
Standard di scassa per pinna ideato per gli atleti di coppa del mondo alla fine degli anni ‘80 per poter sopportare gli sforzi generati sulla tavola da pinne sempre più grandi. Si riconosce per la presenza di due viti passanti sulla coperta. Per pinne di lunghezza molto grande oltre i 45 cm esiste lo standard Deep Tuttle che si differenzia dal T. per la profondità della scassa ma la conicità è la stessa infatti in una scassa Deep Tuttle si possono montare pinne Tuttle.
Twinzer
Tipo di tavola che monta in poppa due pinnette parallele anziché una. Sistema usato per tavole wave in passato, ma rivalutato oggi per particolari condizioni di onda.
Twist
Comportamento della vela che, se regolata opportunamente, si svergola nella parte alta lasciando uscire una aliquota di vento sulle raffiche di maggiore intensità